Apr082008
14:32:46
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ci sono anch'io
Alcune fiabe narrano di fate che sostituiscono i loro figli con neonati umani. I sostituti essendo figli delle fate sono bellissimi ma presentano un comportamento strano, assente, asociale come se il mondo in cui vivono non è il loro e mostrano un disinteresse totale per tutto ciò che li circonda. Sono soli in mezzo ad una moltitudine di persone perché si appartano, si ritraggono quando i genitori li abbracciano, non giocano con i coetanei, non sorridono, non piangono quando si fanno male, spesso camminano in punta di piedi e quando guardano non vedono il punto di interesse ma al di là di esso, verso un orizzonte senza colore.
La maggior parte di essi non parlano, altri potendolo fare non chiedono, non ringraziano, non prendono iniziative, altri sono ancora incapaci a mostrare allegria, immaginazione, occupano,la mente con azioni ripetitive ed inconcludenti come lo sfarfallio delle mani,il fissare cose e persone ossessivamente, recitare per ore ed ore la stessa filastrocca, dondolarsi ripetitivamente, mordersi le mani, annusare oggetti e persone, andare in escandescenza per lievi cambiamenti nei luoghi frequentati ed altre, tante altre cose strane.
Eppure per coloro che non credono alle favole, questi bimbi sono nostri figli, particolari si ma pur sempre i nostri figli, la nostra proiezione, una delle poche ragioni di vita. Sono i nostri assenti sempre presenti inconsapevoli di quanto amore possono dare forse perché indifesi, forse perché ci fanno vedere il mondo con la luce dei loro occhi, con l’innocenza del loro comportamento, con l’amore prigioniero dentro.
Alcune fiabe narrano di fate che sostituiscono i loro figli con neonati umani. I sostituti essendo figli delle fate sono bellissimi ma presentano un comportamento strano, assente, asociale come se il mondo in cui vivono non è il loro e mostrano un disinteresse totale per tutto ciò che li circonda. Sono soli in mezzo ad una moltitudine di persone perché si appartano, si ritraggono quando i genitori li abbracciano, non giocano con i coetanei, non sorridono, non piangono quando si fanno male, spesso camminano in punta di piedi e quando guardano non vedono il punto di interesse ma al di là di esso, verso un orizzonte senza colore.
La maggior parte di essi non parlano, altri potendolo fare non chiedono, non ringraziano, non prendono iniziative, altri sono ancora incapaci a mostrare allegria, immaginazione, occupano,la mente con azioni ripetitive ed inconcludenti come lo sfarfallio delle mani,il fissare cose e persone ossessivamente, recitare per ore ed ore la stessa filastrocca, dondolarsi ripetitivamente, mordersi le mani, annusare oggetti e persone, andare in escandescenza per lievi cambiamenti nei luoghi frequentati ed altre, tante altre cose strane.
Eppure per coloro che non credono alle favole, questi bimbi sono nostri figli, particolari si ma pur sempre i nostri figli, la nostra proiezione, una delle poche ragioni di vita. Sono i nostri assenti sempre presenti inconsapevoli di quanto amore possono dare forse perché indifesi, forse perché ci fanno vedere il mondo con la luce dei loro occhi, con l’innocenza del loro comportamento, con l’amore prigioniero dentro.
Sindicazione
25.02.10 @ 07:58:37
da rolex
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25.02.10 @ 07:53:59
da rolex
non ho ancora avuto modo di ...
16.10.08 @ 22:40:18
da Serena
...è semplicemente meravigliosa... un bacio Valentina
28.06.08 @ 17:54:17
da Valentina
Però sarebbe stata meglio An other ...
26.04.08 @ 15:36:20
da Daniele