Apr082008
14:06:27
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L'autismo viene considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo pervasivo dello sviluppo che si manifesta entro il terzo anno di età con gravi deficit nelle aree della comunicazione (turbe qualitative e quantitative del linguaggio), dell’interazione sociale (turbe qualitative e quantitative delle capacità relazionali, con tendenza evidente all’isolamento), dell’immaginazione (uso inappropriato e stereotipato di oggetti) e con problemi di comportamento (auto ed etero aggressività, iperattività fisica accentuata, ipersensibilità alle variazioni dell’ambiente circostante o delle figure di riferimento affettivo); e pur accompagnandosi ad un aspetto fisico normale, perdura per tutta la vita.
Per queste ragioni, nella letteratura di riferimento, i bambini autistici vengono descritti come "bambini bellissimi ma distanti…chiusi in una torre d'avorio", chiamati "bambini della Luna, per la loro distanza dagli altri, o bambini pesci, per il loro silenzio", affascinanti e inquietanti "per il mistero che li circonda" (U.Frith, "L'autismo. Spiegazione di un enigma").
A causa della patologia, le persone "autistiche" incontrano gravi difficoltà e limitazioni nell'adattamento sia in ambito familiare che sociale e scolastico.
La caratteristica più evidente è l'isolamento accertato dall’assenza di risposta verbale e non verbale (assenza di contatto oculare e della mimica) alle stimolazioni verbali e ambientali, dalla difficoltà a stare con coetanei e adulti, dai disturbi del comportamento (iperattività fisica accentuata, comportamenti ossessivi e spesso privi di senso, ecc.).
Scoperto nel 1943 dallo psichiatra infantile Leo Kanner e pur essendo da sempre esistito, sebbene l’evidenza della multicausalità del disturbo, l’autismo ancora oggi è un mistero per la ricerca scientifica: ipotesi biologiche, genetiche, farmacologiche, cognitive si sviluppano e si confondono ma senza mai arrivare ad una completa definizione.
E non accertando le cause, non è possibile stabilire una cura per l’autismo.
Le terapie o gli interventi, di tipo medico ed educativo/comportamentale, vengono scelti in base ai sintomi specifici di ogni individuo mantenendosi comunque oggetto di controversie rispetto alla loro efficacia.
Tutto questo fa sì che "solitudine e inadeguatezza" nell’affrontare le difficoltà del vivere quotidiano siano diventati un modus vivendi delle persone con disturbo autistico, delle loro famiglie e degli operatori professionisti.
Per queste ragioni, nella letteratura di riferimento, i bambini autistici vengono descritti come "bambini bellissimi ma distanti…chiusi in una torre d'avorio", chiamati "bambini della Luna, per la loro distanza dagli altri, o bambini pesci, per il loro silenzio", affascinanti e inquietanti "per il mistero che li circonda" (U.Frith, "L'autismo. Spiegazione di un enigma").
A causa della patologia, le persone "autistiche" incontrano gravi difficoltà e limitazioni nell'adattamento sia in ambito familiare che sociale e scolastico.
La caratteristica più evidente è l'isolamento accertato dall’assenza di risposta verbale e non verbale (assenza di contatto oculare e della mimica) alle stimolazioni verbali e ambientali, dalla difficoltà a stare con coetanei e adulti, dai disturbi del comportamento (iperattività fisica accentuata, comportamenti ossessivi e spesso privi di senso, ecc.).
Scoperto nel 1943 dallo psichiatra infantile Leo Kanner e pur essendo da sempre esistito, sebbene l’evidenza della multicausalità del disturbo, l’autismo ancora oggi è un mistero per la ricerca scientifica: ipotesi biologiche, genetiche, farmacologiche, cognitive si sviluppano e si confondono ma senza mai arrivare ad una completa definizione.
E non accertando le cause, non è possibile stabilire una cura per l’autismo.
Le terapie o gli interventi, di tipo medico ed educativo/comportamentale, vengono scelti in base ai sintomi specifici di ogni individuo mantenendosi comunque oggetto di controversie rispetto alla loro efficacia.
Tutto questo fa sì che "solitudine e inadeguatezza" nell’affrontare le difficoltà del vivere quotidiano siano diventati un modus vivendi delle persone con disturbo autistico, delle loro famiglie e degli operatori professionisti.
Sindicazione
16.10.08 @ 22:40:18
da Serena
...è semplicemente meravigliosa... un bacio Valentina
28.06.08 @ 17:54:17
da Valentina